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Vendere casa con l’agenzia immobiliare: 3 domande da porre per scegliere quella giusta

Le agenzie immobiliari non sono tutte uguali. Ci sono spesso differenze sostanziali e non tutti i proprietari le sanno cogliere.

La reputazione dell’agenzia è il primo requisito da controllare. Ogni proprietario dovrebbe porre all’agenzia le domande giuste prima di conferirgli il mandato di vendita e vediamo insieme quali sono.

A chi vi rivolgerete per la vendita della mia proprietà?

Ogni oggetto immobiliare ha un pubblico di potenziali acquirenti ben definito. Se parliamo di una proprietà vendibile solo come residenza primaria, dovremo rivolgerci ad un pubblico locale oppure ricercare attivamente coloro che sono intenzionati ad un trasferimento definitivo sul nostro territorio. Se invece parliamo di un immobile vendibile anche come residenza secondaria, potremo ampliare la proposta anche all’estero entro i limiti dettati dalla LAFE. Il database dei potenziali acquirenti varia da agenzia ad agenzia; è quindi possibile che la proprietà in vendita non debba nemmeno uscire sul mercato per essere venduta. Le agenzie che lavorano con gestionali performanti, hanno la possibilità di trovare subito l’acquirente. Basta inserire qualche dato dell’immobile e in men che non si dica, sul gestionale appaiono i nomi di coloro che stanno cercando un oggetto simile per metratura, posizione, numero di locali, prezzo e altro ancora.

Qual è la vostra strategia di marketing?

Il piano marketing è fondamentale per la vendita degli immobili. Da questo dipende anche la commissione d’agenzia. Essere presenti con portali immobiliari standard e del lusso coprendo gran parte del globo è sicuramente un vantaggio. Utilizzare l’intelligenza artificiale di Google e cercare proattivamente gli acquirenti è altrettanto importante. Come il valore dell’immobile verrà percepito dal pubblico è fondamentale, per questo motivo le fotografie devono essere professionali. L’agenzia deve essere in grado di proporre l’immobile in più lingue per aumentare il bacino di interessati. Anche l’adesione tramite sottoscrizione a network internazionali, soprattutto nel lusso, porta molti benefici per i venditori. Queste “membership” amplificano la visibilità degli oggetti immobiliari posizionandoli non solo online tramite il web, ma anche su testate giornalistiche di fama internazionale. Possedere strumenti esclusivi, come ad esempio un magazine aziendale dove vengono pubblicate le proprietà in vendita e distribuirlo in settori o luoghi strategici, aiuta la promozione dell’oggetto in vendita.

Come gestirete le visite?

L’agenzia deve essere in grado di percepire già durante il primo contatto con il potenziale cliente se la proprietà è in linea con la sua ricerca, oppure se si tratta di una richiesta poco seria. Tramite un processo ben definito, tramite domande specifiche, l’agenzia proporrà il sopralluogo oppure no. I proprietari devono essere tutelati e la loro privacy va sempre rispettata. È inutile portare a casa dei proprietari clienti che non possono permettersi di acquistare certi beni, oppure che hanno esigenze diverse. Il lavoro dell’agenzia non può essere misurato dal numero di sopralluoghi effettuati, ma bensì dalla selezione accurata dei potenziali compratori. Parlare la lingua del compratore può fare la differenza. Mettere a proprio agio il compratore ed entrare così in empatia faciliterà il processo di vendita.

Scegliete quindi con cura l’agenzia più preparata a vendere il vostro immobile e siate esigenti!